Stiamo dichiarando guerra agli scarti. Gli scarti che noi e altri produttori di pavimenti produciamo.
La verità è che lo scarto viene generato quando si produce, si installa e quando si sostituiscono i prodotti.
E ci sono due aspetti normativi in particolare che pensiamo debbano essere affrontati.
Innanzitutto, in molti paesi costa meno mandare gli scarti in discarica che riciclarli.
Il prezzo per eliminare la pavimentazione tessile varia fortemente tra i paesi europei. Germania €130/tn (Incenerimento), UK €44/tn (Discarica), Europa del Sud €3-15/tn (Discarica).
E in secondo luogo, la mancanza di una responsabilità estesa del produttore nel settore delle costruzioni significa che i produttori di pavimenti non hanno doveri circa il disporre dei vecchi prodotti in modo sostenibile.
L'automotive e l'elettronica sono esempi di settori in cui la legislazione europea è stata fatta per porre un controllo alla responsabilità dei produttori.
Ma dal momento che mancano leggi europee chiare, gli scarti della pavimentazione continuano a finire in discarica.
Come vedete, i problemi sono chiari.
Gettare via i rifiuti è visto come la soluzione più semplice e meno costosa in molti paesi. E non esistono regole per far sì che il produttore sia responsabile dei propri prodotti alla fine del loro ciclo di vita. Entrambi questi punti rendono poco attraente l'idea del riciclo degli scarti di pavimentazione.
Comunque, questo non ci ha fermato.
Mission Zero: è il nostro impegno di eliminare completamente entro il 2020 il nostro impatto sull'ambiente - questo include produrre con zero scarti
Ecco come abbiamo affrontato la nostra mission finora.
Dal 1996 abbiamo ottenuto una riduzione dell' 80% negli scarti di produzione destinati alla discarica, questo ci ha permesso di risparmiare 433 milioni di dollari (per unità di produzione).
Abbiamo inventato il concetto di design random che permette un' installazione non direzionale. Questo riduce lo sfrido all'1-2% rispetto al 3-4% delle installazioni non-random e a circa il 12-15% delle installazioni con i teli.
Dal 1995 abbiamo un programma "take back" - denominato ReEntry2.0 - per riutilizzare e riciclare le vecchie quadrotte tessili. Fino ad oggi è di 91.000 tonnellate il quantitativo di materiale che si è così potuto evitare di mandare in discarica. 15,000 tonnellate (approssimativamente).
Il nostro processo Cool Green trasforma gli scarti della lavorazione e vecchie quadrotte tessili in sottofondo per le nuove quadrotte, presso il nostro stabilimento di Shelf (Regno Unito).
E come parte di ReEntry2.0 abbiamo messo a punto un nuovo processo dove il filato e il sottofondo vengono separati e riciclati, presso il nostro stabilimento di LaGrange (USA).
Sostanzialmente vogliamo un futuro dove il portare gli scarti in discarica sia disincentivato.
E dove tutti i produttori di pavimenti operino, come standard, con un processo produttivo a ciclo chiuso, simile al nostro ReEntry2.0.
Ma non potremo realizzare questo senza un adeguato quadro normativo.